poco fa ho intensamente sostenuto un'intensa sessione di lamentele con despi - in arte, astra - riguardo al nostro esaurimento scolastico e real non ce la facciamo più.
trovo che uno dei principali motivi per cui nessuno della nostra età percepisca più lo spirito del Natale sia a causa del carico eccessivo che ci ritroviamo ogni volta... Io sono almeno 3-4 anni che non riesco neanche più a fare l'albero di Natale con la mia famiglia perché l'8 dicembre devo studiare come una pazza e un po' mi sbatte; se poi ci mettiamo il fatto che non ho tempo neanche di fare i biscotti di Natale da portare l'ultimo giorno di scuola sono davvero sull'orlo della pazzia.
ma onestamente ho deciso di farli lo stesso, a costo di sacrificare un po' l'espe di mate del giorno dopo, sennò qua davvero mi tiro scema.
È terribile come la scuola mi obblighi a rinunciare a così tanto della mia vita: c'è gente che ha smesso di leggere perché lo percepiva come perdita di tempo sulla scuola.
bah
poi in realtà capisco che se mi scelgo un liceo (e prossimamente farò gli stessi scleri con l'uni) devo essere disposta a fare qualche sacrificio, ma qua mi sento onestamente di star dando la mia anima ad un sistema che non mi insegna veramente nulla e che non mi trasmette la voglia di imparare - ma unicamente nozioni per prendere la sufficienza.
vabbe
mi metto a fare mate va
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jgivy
Ti capisco, ultimamente mi sto lamentando con tutti di tutto, e la scuola è comunque un tema sempre centrale. L'esaurimento ci sta colpendo veramente tutti fino a tale punto che ci dimentichiamo di pensare agli eventi futuri da un punto di vista non-scolastico. Già il fatto che il mio cervello non ha ancora processato che tra 5 giorni è Natale dice molto.
Divagando un po', ho sostenuto una discussione con la mia classe e con il nostro docente di biologica, che, a seguito delle nostre lamentele, ci ha detto che una volta la scuola era molto più complessa e molto più carica. Lui attribuisce i problemi nostri non solo alla carica scolastica di per sé, ma anche al contesto in cui viviamo: anche se non lo percepiamo, siamo costantemente stressati e disturbati da alcuni degli strumenti che noi usiamo. In sostanza, l'istantaneità fasulla ci ha resi più infastiditi, più ansiogeni e più impazienti. Mi trovo anche d'accordo, forse ci scrivo un articolo sul mio di blog.
Spero matematica sia andata bene!
Un'altra cosa che non molta gente considera della scuola è che non ti toglie solo tempo come tempo, ma tempo a causa del fatto che siamo troppo stanchi alla fine delle giornate per fare qualsiasi cosa. A volte, pure farmi un panino e sedermi a mangiarlo mi sembra troppo stancante. Perciò molta gente preferisce "sacrificare" i propri hobby e semplicemente stare al telefono senza fare niente.
Io ho deciso di prendermi un anno sabbatico perché già anche durante la fine dell'anno scorso stavo raggiungendo il limite del burn out. Spero che quest'anno di pausa mi aiuti a rilassarmi un po' e a "mettermi a posto". Sinceramente penso che se si potesse paccare senza ripercussioni, avremmo tutti quanti voti migliori e una salute mentale e fisica molto migliore. Perché alla fine lo scopo della scuola non viene veramente raggiunto se le informazioni entrano da un orecchio ed escono dall'altro appena dopo la verifica.
Buona giornata!
Amaze
Trovo reale il fatto che non percepire il tempo che passa a causa della MANCANZA DI NOIA porti a perdersi nel momento senza veramente pensare al futuro, o neanche al passato per quanto ne vale, quindi la scuola viene vissuta come tempo non utile, perso e addirittura inglobante, che mangia la vita. Ora spiego meglio.
Il tempo percepito tra impegni e svago è come gli scambi di pressione dell'aria in un vuoto: quando ci si annoia a scuola, cioè vi si passa tempo "puro", con cervello completamente senza assistenza, è come se quel tempo fosse aria. Se non abbiamo distrazioni costanti fuori dalle lezioni, ci annoiamo pure là, quindi c'è aria anche fuori da scuola, e le due pressioni atmosferiche (in questa analogia) si equilibrano. Quando però siamo distratti, il tempo fuori da scuola si restringe totalmente, e l'"aria" del tempo scolastico, o la sua cosiddetta pressione atmosferica schiaccia e comprime il tempo fuori da scuola. È importante notare che il fatto che abbiamo sempre distrazioni con noi, a portata di mano, accentua enormemente la differenza tra le due pressioni. Alla fine consideriamo soltanto il tempo a scuola, e quello usato per studiare per la scuola, come fonte di stress, perché il resto del tempo, passato in attività ludiche che accelerano il tempo ed eliminano la noia, non viene neanche considerato, non ha peso.
È un problema basilare della società odierna, perché semplicemente non tolleriamo più la noia.
Anche le persone con attention spans più decenti non passano un'intera giornata senza cell, siamo dipendenti. Come dicono i miei nonni: è fondamentale annoiarsi.
by porkupyn3; ; Report
potrei postare questo ragionamento condiviso come blog tradotto in inglese volendo!
by porkupyn3; ; Report